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via Metella Nuova - Sant'Omero

venerdì - domenica

ore 9.30 - 17.30




I COMUNI E LA STORIA

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COLONNELLA

Colonnella, per la sua posizione geografica, viene definita la "sentinella dell'Adriatico" poiché il suo territorio si trova a cavallo tra l'Abruzzo e le Marche, a 327 mt s.l.m. La sua spettacolare posizione collinare è arricchita da vigneti e uliveti che la rendono famosa per l'eccellente qualità dei suoi prodotti esportati in tutto il mondo.

Le origini di Colonnella sono legate a Truentum e a Castrum Truentinum, due importanti nuclei abitativi fiorenti nel periodo romano, fondati dai Liburni e distrutti dai barbari. Colonnella viene ricordata da Plinio il Vecchio, Strabone e Cicerone. Considerata la sua posizione ha svolto in passato il ruolo di dogana.

Nel XIV secolo Colonnella fu venduta ai vescovi conti di Ascoli Piceno e solo in seguito tornò al regno di Napoli. Arroccata su un colle, vero "balcone sul mare", conserva ancora oggi molte strutture del periodo medievale.

Al centro storico si accede attraverso una scalinata emblema della stessa cittadina e dove è possibile ammirare la Torre dell'orologio ma anche visitare la Chiesa dei santi Cipriano e Giustino al cui interno è custodito un organo del 1883 ed una statua lignea del 1700 raffigurante la Madonna del Suffragio.

L'abitato è in prevalenza ottocentesco e moderno.

IL toponimo deriverebbe dalla dizione latina ad Columnam intesa nel diminutivo alla colonnetta, alla colonnella.

Chiesa S. Cipriano

La chiesa si affaccia su Piazza del Popolo ed è visibile, con il suo alto campanile, da qualsiasi direzione si acceda al paese.

E' stata costruita nel periodo che va dal 1795 al 1815 da Pietro Maggi, architetto di origine ticinese, e dopo la sua morte portata a termine dal figlio Giacinto.

La parrocchia, riedificata sul sito di una precedente chiesa Cinquecentesca, è un alto edificio in laterizio, ha la navata unica ed il tetto a capanna.

La chiesa, a navata unica, è caratterizzata sulla facciata da possenti paraste che sostengono una robusta trabeazione, il portale è in asse con un finestrone circondato da una leggera cornice. All'interno sono più evidenti i segni del restauro effettuato nel corso del 1955: il pavimento è nuovo, sono stati restaurati gli altari e tutte le decorazioni che ornano la parte superiore delle pareti.

Nella chiesa si conservano pregevoli tele con l'Adorazione del SS. Sacramento - opera del pittore Tommaso Alessandrino di Ortona datata 1627 - quella con S. Cipriano e S. Giustina. In una nicchia inoltre, c'è una statua lignea della Madonna del Suffragio del XVIII secolo, dipinta e decorata con ricche vesti ricamate. Il Bambino in carta pesta è posticcio.

La chiesa possiede anche un bell'organo a 27 canne, pregevole per la ricchezza e l'ottima qualità del registro. Realizzato nel 1833 da Lanfranco Quirico Gennari di Lanciano assieme al figlio Gaetano, nel novecento ha subito un restauro ad opera dell'organaro Felice Burroni e del figlio Carlo.

Il campanile annesso alla parrocchia è composto, nella parte centrale, da paraste e da aperture ad arco a tutto sesto. Sulla sua sommità si erge una piccola cupola ottagonale sormontata da una croce.

Torre dell'Orologio

Non si conosce con certezza la data di costruzione della torre, che insieme alla chiesa ed il campanile caratterizza il profilo di Colonnella.

Si hanno invece notizie certe sul periodo in cui sono stati realizzati gli orologi che hanno funzionato al suo interno. Nel 1868 fu risolto un annoso problema, quello del suono debole delle campane che scandivano le ore del giorno; se ne costruì una più grande e dal suono più forte. Una nuova apparecchiatura per l'orologio della torre civica venne acquistata nel 1875 e dopo quasi un secolo di funzionamento e numerose riparazioni, si decise di sostituire quest'ultima che funzionava a peso, con una macchina elettrica.

L'antico meccanismo è comunque conservato ancora nel vano alto della torre, che è stata completamente restaurata nel 1964.

Fonte Vecchia

Dai tratti architettonici e da alcune parti delle murature esistenti, è da supporre che l’origine della Fonte Vecchia, situata in contrada Giardino, sia da ricondursi al periodo romano.

Tale ipotesi viene avvalorata in quanto nell’area circostante, in passato, affioravano resti di un insediamento di epoca romana. La fonte è stata ristrutturata più volte in epoche diverse, con utilizzo di materiali a seconda delle epoche di intervento ed è dotata di un lungo cunicolo sorgivo che si inoltra nel cuore della collina per circa 20 metri.

L’ultimo intervento di restauro è stato effettuato nel 1987 e sono stati inseriti nuovi elementi architettonici e miglioramento di tutto il complesso che ancora oggi viene utilizzato come lavatoio pubblico e come grande riserva idrica per tutto il paese.